Un passaggio importante nella fase di posizionamento degli attacchi a guida verticale è la scelta dell’asse d’inserzione.
Abitualmente spetta all’operatore la scelta della direzione d’inserzione attraverso una valutazione complessiva degli elementi interessati mediante l’ausilio di un analizzatore parallelo montato sul parallelometro.
Il risultato ingenera una direzione compromesso tra le pareti mesio-distali e vestibolo-linguali dei monconi ma è spesso viziata da considerazioni soggettive ed analisi visive non sempre coerenti.
La valutazione di questo parametro fondamentale merita una procedura più analitica che parte dalla precisa misurazione del piano occlusale. Per effettuare correttamente questa misurazione è indispensabile l’impiego di uno strumento specifico denominato S25/R che và montato sul parallelometro portando a contatto le parti mobili dello strumento nel seguente modo:
MODELLO SUPERIORE
quota anteriore: punto occlusale più anteriore presente (spesso area palatale incisivi o area di cingolo dei canini)
quota posteriore: cuspidi palatali dei sesti
MODELLO INFERIORE
quota anteriore: margine incisale degli incisivi
quota posteriore: cuspidi di centrica vestibolari dei sesti
Una volta trovati i punti di contatto la base va inclinata fino a quando tutti i braccetti mostrano le stesso numero di linee (Fig. 3).
Il valore così trovato è quello del piano occlusale che, utilizzando la base RAP, può essere esattamente misurato (vedi Fig. 4).
Da questo “valore”, per stabilire l'asse d'inserzione della protesi e quindi favorire il movimento di inserzione e disinserzione della stessa è indicato inclinare di circa 5° l’asse del piano occlusale -dato trasferibile su base Rap- (equivalenti a circa 3 linee dello strumento) , equivalenti a circa 5 mm tra la quota anteriore e la quota posteriore del modello, sollevando anteriormente i modelli superiori e posteriormente i modelli inferiori.